Asolo (TV), ITA - "Quando, ad Asolo, Eleonora Duse* si nascondeva in solitudine veniva quasi ogni giorno a Sant'Anna a pregare. Un banco presso l'altare, a sinistra. Là ascoltava la messa, là pregò e pianse. Mi par di scorgere, a quel banco, la forma nera, in ginocchio, col viso fra le mani. C'è ancora, ci sarà sempre. Sono molt'anni che desidero sciogliere il voto di salire da lei, quassù. Son venuta con due compagni. Dinnanzi alla chiesa di Sant'Anna sostiamo. Facciata nuda, povera, d'un grigiore scuro. Bassa, ma sembra più alta, perchè campeggia nel vuoto del cielo. Pochi scalini, e si sale al sagrato. Forse, questo di Sant'Anna è, nella sua piccolezza e umiltà, il più raccolto e solenne ch'io abbia mai veduto. Due cipressi, di diversa altezza, stanno a gurdia. Lo copre per intero, fino ai muretti di cinta, verdissima erba. Strappo, da un angolo, un pugno, due pugni d'erba: anche la zolla mi resta fra le dita. Torno alla tomba di eleonora, depongo sulla lastra i due vivissimi ciuffi misti al terriccio. Erba dunque, e terra che i piedi di lei, stanchi di tante strade ma ancor leggeri nel passo, sfiorarono quand'ella veniva alla chiesetta a pregare: solo sicuro rifugio che le fosse rimasto, verso il termine d'una vita così misera nella gloria". (Erba sul sagrato, Ada Negri) Definita meritatamente la più grande attrice teatrale di tutti i tempi, Eleonora Duse è stata un "mito" del teatro italiano: a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, ha rappresentato con la sua profonda sensibilità recitativa e la sua grandissima naturalezza, opere di grandi autori come D'Annunzio, Verga, Ibsen e Dumas.
Author: Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, License: CC BY-SA 2.0
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